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Le prime parole di Matteo D’Alessandro: “Alla Torres con entusiasmo!” 

Una carriera sempre tra i professionisti e in curriculum anche tre stagioni in serie B.

Il centrocampista D’Alessandro arriva alla Torres con tanta motivazione e voglia di far bene: «Era da un po’ di tempo che sentivo parlare della Torres e ora che c’è stata la possibilità di venire in questa terra meravigliosa non vedo l’ora di giocare. Quella di Sassari è una grande piazza, conosciuta a livello nazionale, che ha vissuto di calcio e che per un giocatore ha sempre molta attrattiva, nonostante le categorie o le difficoltà. Sono stimolato a fare bene e ho tanta voglia di mettermi a disposizione di squadra e tecnico per dare una mano alla squadra e risollevarci tutti insieme».

Arrivi a Sassari in una situazione di classifica non bellissima. Come si affrontano le prossime sfide?
«Io non ho molta esperienza di D perché ho sempre giocato in altri contesti ma si gioca sempre 11 contro 11 e la situazione di classifica non deve fare paura, perché con la paura non si affrontano gli avversari nel modo giusto. Tutte le gare devono essere affrontate come finali, con abnegazione e voglia di dare tutto fino alla fine e se gli altri sono stati più bravi gli si stringe la mano, ma si decide solo alla fine e per vincere devono passarti sul corpo. Ci vuole umiltà, anche per squadre dove si è respirato calcio e ora devono affrontare campionati diversi. Leggere della partita Torres – Avellino di domenica fa un po’ strano, visti i trascorsi per entrambe, ma per chi scende in campo deve essere solo uno stimolo in più».

Che tipo di giocatore sei? «Mi definiscono un Jolly perché da Genoa che facevo il terzino, sono passato poi a interno di centrocampo, mezzala e anche play. A certi allenatori piace avere giocatori pronti in più ruoli, non so se questa sia la mia fortuna o no ma certamente non mi sono mai tirato indietro».

Cosa credi di poter dare alla Torres? «Ho avuto la fortuna di farmi volere bene ovunque sono andato, trovo che il lato umano sia importante e spero di poter dare il mio contributo non solo dentro al campo ma anche nello spogliatoio, con i miei nuovi compagni. Di sicuro io ci metterò tutto il mio entusiasmo per conquistare il pubblico di Sassari, perché i risultati si ottengono sempre tutti insieme».

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