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La dirigenza rossoblù ringrazia i sindaci di Valledoria e Santa Maria Coghinas

Doppia visita istituzionale questa mattina per la dirigenza della Torres che con il presidente Salvatore Sechi, il direttore Gianfranco Satta e il vice presidente Antonio Carboni, ha incontrato i primi cittadini dei comuni di Valledoria e Santa Maria Coghinas per ringraziare dell’ospitalità ricevuta in questi giorni di ritiro rossoblù.

A Valledoria il sindaco Paolo Spezziga, il vice sindaco Claudia Spezziga e l’assessore allo sport Mario Serra hanno ricevuto una targa ricordo dalla delegazione della Torres: «Intanto siamo felicissimi che il Valledoria sia riuscito a mantenere la categoria – ha ricordato Sechi- e vogliamo sottolineare quanto sia stato importante il supporto di questa comunità in questi giorni di preparazione. Qui abbiamo tanti tifosi e siamo grati per la vostra ospitalità. Il nostro obiettivo – ha proseguito Sechi – è anche quello di avvicinare  tutto il territorio alla nostra squadra e per questo invito tutti alla presentazione della Torres in programma il prossimo 13 agosto a Sassari».

Per il sindaco Spezziga la presenza della Torres rappresenta un’ulteriore segnale di vicinanza per i comuni limitrofi a Sassari: «Siamo tradizionalmente legati alla squadra sassarese – ha sottolineato-  ma credo che il calcio sia solo un modo per mantenere i rapporti di vicinanza tra le comunità di questo territorio, che devono collaborare su tutti i fronti per crescere insieme».

Presente all’incontro anche il neo presidente del Valledoria Danilo Stangoni, che guiderà il sodalizio nel campionato di Eccellenza per la prossima stagione sportiva.

Subito dopo c’è stata la visita al municipio di Santa Maria Coghinas, località che ospita, all’Hotel Montiruju, il gruppo rossoblù. Ad accogliere la Torres il sindaco Daniele Carbini: «Sassari per noi deve essere punto di riferimento calcistico – ha sottolineato il primo cittadino- ma anche volano del territorio, perché  il calcio è pienamente inserito tra le realtà economiche e a Sassari noi guardiamo come all’eccellenza, per tradizione e per bacino. Io ricordo bene i tempi di Rubattu – ha chiosato Carbini- e  la dirigenza di Sassari è un buon segnale per il futuro».

 

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